lunedì 17 maggio 2004
Grazie all'ampia gamma di opzioni che offre ai fotografi professionisti e dilettanti, l'imaging digitale rappresenta una nuova ed entusiasmante area di espansione per il mondo della fotografia. Tuttavia, per il buon esito della transizione dalla fotografia tradizionale a quella digitale, bisogna capire le principali differenze tra le due forme.Ad esempio, la fotografia tradizionale di solito è un processo a due fasi: cattura e output dell'immagine. In questo scenario, la maggior parte del tempo e dell'impegno è rivolto a verificare l'illuminazione, ad assicurarsi di utilizzare la pellicola giusta, in termini di tipo e sensibilità, a mettere a fuoco e, infine, a scattare la fotografia. La parte creativa si conclude con lo scatto dell'otturatore. La fase dell'output è solo una questione di crocette su una busta per scegliere tra stampa singola o doppia, carta lucida od opaca, formato 10 x 15 cm o 13 x 18 cm e di attendere alcuni giorni la consegna delle foto.
La fotografia digitale, invece, amplia e valorizza il processo creativo. Consente infatti di modificare le foto, di utilizzarle per presentazioni e pubblicazioni, di spedirle per posta elettronica ai familiari, di inviarle a un portafotografie digitale, di caricarle sul Personal Digital Assistant (PDA), di stamparle con la stampante di casa o di farle stampare in laboratorio e ancora di ricavarne dei poster e dei regali fotografici. Tuttavia, per ottenere il meglio dalle immagini digitali in mezzo a tutte queste nuove opportunità, bisogna aver chiari alcuni concetti.
Risoluzione e dimensione dell'immagine
Il concetto più importante è la risoluzione, espressa in DPI (Dots Per Inch, punti per pollice) o talvolta in PPI (Pixels Per Inch, pixel per pollice). Generalmente, l'unità di misura DPI indica la qualità dell'immagine. Maggiore è il valore DPI, maggiore è la densità di informazioni visuali disponibili per rappresentare l'immagine. Maggiore è il numero di informazioni visuali per pollice di superficie, cioè maggiore è la risoluzione, più nitida e brillante sarà l'immagine.
La fotografia digitale amplia il processo creativo della fotografia.
La risoluzione è rappresentata con un singolo valore, ad esempio 300 dpi. Questo valore indica la densità di informazioni di un'immagine avente una certa dimensione, come 10 x 15 cm. Se si ingrandisce l'immagine, il valore DPI diminuisce, mentre se la si rimpicciolisce il valore DPI, cioè la risoluzione, aumenta.
In parole semplici, ricordatevi che minore è la risoluzione, minore sarà la qualità dell'immagine, mentre maggiore è la risoluzione, migliore sarà la qualità dell'immagine in termini di nitidezza.
Un'altra comune unità di misura della qualità assoluta dell'immagine è la dimensione del pixel. Le dimensioni del pixel sono generalmente espresse come il numero di pixel (o punti di informazioni) in larghezza per il numero di pixel in altezza dell'immagine. In altre parole, le dimensioni del pixel rappresentano il numero di punti (o pixel) utilizzati per creare l'immagine. Diversamente dal DPI, le dimensioni del pixel non dipendono dalla dimensione dell'immagine.
Ad esempio, se un'immagine ha una risoluzione di 1280 x 960 pixel e volete stampare un'immagine che abbia una risoluzione di 200 dpi, dividete 1280 e 960 per 200 dpi per ottenere le dimensioni massime di stampa senza compromettere la nitidezza, in questo caso 6,4 per 4,8 pollici (circa 16 per 12 cm). Se stampate le immagini con la stampante di casa, controllate la risoluzione della macchina e poi usatela come riferimento per determinare il formato di stampa con questa formula.
Se volete ottenere stampe a livello professionale, caricate i file digitali sul sito Tips & Tricks e affidate la stampa delle vostre immagini a Fujicolor Processing che impiegherà le stesse attrezzature e lo stesso tipo di carta utilizzati per stampare le foto tradizionali. Il servizio di stampa di Fujicolor vi offre una qualità di stampa, del colore e della carta molto più elevata di quella che potete ottenere stampando le immagini a casa.
Dimensione e formato del file
Un'immagine ad alta risoluzione occupa molto spazio sul disco rigido del computer per memorizzare le informazioni. Trovare l'equilibrio tra la dimensione del file e lo spazio libero sul disco è l'operazione più delicata dell'imaging digitale. Che livello di risoluzione bisogna scegliere quando si scatta per essere certi di ottenere foto di alta qualità? In poche parole, dovete pensarci prima di agire. Infatti, a differenza della fotografia tradizionale, dovete valutare in anticipo l'uso che farete delle foto e impostare la macchina di conseguenza su una risoluzione alta o bassa.
Esistono numerosi formati di file, ognuno dei quali è identificabile mediante l'estensione del nome, ad esempio .bmp, .tif, .jpg, .jif, .gif e .psd. Ogni formato salva l'immagine con un metodo diverso. Uno dei formati più utili è il JPEG (l'acronimo di Joint Photographic Experts Group), la cui estensione è .jpg, che comprime il file per ridurne le dimensioni. Tuttavia, questo formato è chiamato "lossy" perché perde parte delle informazioni (alcuni dei pixel) dell'immagine, riducendone la qualità. A seconda del livello di compressione che scegliete, il JPEG può creare un file relativamente piccolo con una notevole perdita di qualità oppure un file di dimensioni maggiori con una minima perdita di qualità.
Maggiore è il livello di compressione scelto, minore sarà la dimensione del file. Un rapporto di compressione tipico è 10 a 1. Ciò significa che un file da 4 MB salvato come file JPEG compresso si ridurrà a 400 KB. L'aspetto negativo di questo tipo di compressione è che ogni volta che si salva il file, si perde parte della qualità dell'immagine. È un po' come fare una fotocopia di una fotocopia di una fotocopia. La qualità di ogni copia successiva si riduce leggermente rispetto all'originale. Se l'immagine deve essere modificata e salvata molte volte, allora è meglio usare un altro formato file come il TIFF (Tagged Image File Format) per i salvataggi intermedi. Il formato file TIFF è "non-lossy", cioè non riduce la qualità dell'immagine in cambio di un file di dimensioni ridotte, però non comprime i file che quindi rimangono di grandi dimensioni e necessitano di più spazio per la memorizzazione.
Gli argomenti trattati in questo articolo sono gli elementi di base che bisogna conoscere per scattare e stampare le fotografie digitali. Ricordatevi che la chiave per lavorare con le immagini digitali è aver chiaro in anticipo l'uso che volete farne. Se pensate di ricavarne un poster, una maglietta o un ingrandimento 20 x 25 cm, assicuratevi di impostare la fotocamera su una risoluzione elevata. Se invece volete solo spedirle per posta elettronica o stamparle con la stampante di casa, potete scegliere una risoluzione molto più bassa e memorizzare quindi un maggior numero di foto sulla memory card. In tutti i casi, buon divertimento con questa nuova tecnologia. |